Al via ieri il processo sui derivati di Milano sotto gli occhi della stampa internazionale. E' la prima volta che quattro grandi banche sono chiamate a rendere conto della vendita di contratti swap agli enti locali. Il pm Robledo: "Se il derivato è usato in modo scorretto può accadere quallo che sta succedendo alla Grecia".
C’era tutta la stampa internazionale ieri al Palazzo di Giustizia di Milano per assistere alla prima udienza del processo penale sui derivati di Milano. Quella di ieri è stato un appuntamento tecnico e organizzativo ma la portata simbolica dell’evento non è passata inosservata: per la prima volta nella storia, quattro grandi banche internazionali sono state chiamate a rendere conto della vendita di strumenti derivati agli enti locali.
Sul banco degli imputati, ieri, c’erano Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfa Bank, e 13 persone fisiche per contratti swap stipulati con il Comune tra il 2005 e il 2007 sottostanti bond per 1,68 miliardi di euro. In base alla ricostruzione dell’accusa, il Comune sarebbe stato raggirato da banche, funzionari e tecnici comunali per permettere agli istituti di credito di incassare un profitto illecito di 100 milioni di euro, pari al “buco” lasciato alle casse dell’amministrazione. Il pm Alfredo Robledo, titolare dell’inchiesta, ha spiegato il senso del procedimento: “Le banche fanno il loro lavoro, che è creare profitto. E il contratto derivato può essere utile ma va usato nel modo corretto altrimenti può accadere quello che sta succedendo in Grecia, che è sotto agli occhi di tutti”. Per questo, ha aggiunto, “serve una regolamentazione”.
Il giudice della quarta sezione Carmen D’Elia ha accolto le richieste di costituzione di parte civile di Palazzo Marino, rappresentato sul fronte civile dall’avvocato Giuseppe Lombardi e sul fronte penale dall’avvocato Carlo Grosso. Il dibattimento è cominciato e subito è slittato al 19 maggio perché riassegnato per motivi di calendario al giudice Oscar Magi, presidente della quarta sezione.
Le indagini del pm Alfredo Robledo, avviate su esposto del consigliere comunale Pd Davide Corritore (ex ad di Deutsche Bank sgr), hanno fatto da apripista per varie altre indagini sui derivati. Lo stesso Robledo sta attualmente esaminando i contratti di prestiti obbligazionari emessi dalla Regione Lombardia e dalla Regione Liguria e ha poi girato un fascicolo alla procura di Bari su un bond emesso dalla Regione Puglia.
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