Fari accesi della SEC sui fondi obbligazionari di Citigroup. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la Consob degli Usa starebbe verificando, che Citigroup abbia fornito sufficienti informazioni agli investitori su...
Fari accesi della SEC sui fondi obbligazionari di Citigroup. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la Consob degli Usa starebbe verificando , che Citigroup abbia fornito sufficienti informazioni agli investitori sul livello di rischio dei fondi obbligazionari. In particolare oggetto dell'indagine sarebbe il fondo Falcon, uno dei più rischiosi. Infatti presenterebbe un livello di rischi a livello 4 secondo i private banker della società, tra il livello minimo 1 e quello altissimo a 5.
Secondo quanto riportato dalle principali agenzie alcuni broker interni della banca sostengono che la banca ha non abbia informato gli investitori sulla corretta rischiosità dell'investimento in obbligazioni municipali e debito ipotecario. Dopo che il mercato dei mutui è iniziato a crollare, a partire da metà 2007, il valore dei fondi è diminuito di circa il 77%, il livello più basso registrato nel marzo 2008.
Al crollo del valore ha fatto seguito un'ondata di proteste da parte degli intermediari e dei clienti e Citigroup, dopo un dibattito interno, decise di riacquistare le azioni offerte, riducendo le perdite degli investitori a circa il 61 per cento.
Tre mediatori che hanno lavorato in California per Smith Barney, un'unità di Citigroup, hanno rivelato alla Sec che la banca non aveva segnalato adeguatamente i rischi dei fondi «e li ha anche mal gestiti». Nè la Sec nè Citigroup hanno voluto commentare in dettaglio, ma la banca nega di aver mai ingannato i propri clienti, rilevando che la divulgazione di notizie sui suoi prodotti è stata sufficiente, perchè gli investitori erano stati informati del fatto che i fondi erano più volatili del mercato azionario e che avrebbero potuto perdere interamente il loro investimento.
Recentemente in Italia Citi aveva siglato un accordo con Borghesi Colombo & Associati per sviluppare le attività di corporate & investment banking nel mercato italiano. E aveva deciso di scegliere proprio la realtà creata da Arnaldo Borghesi e Paolo A. Colombo, entrambi professori universitari, così come riportato nell'articolo "Citi sceglie Borghesi Colombo & Associati per il corporate".
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