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Post Lehman, bruciati oltre mille miliardi

di    Fabio Coco  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 16-09-2009 09:30

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Ammontano a 1.040 miliardi di dollari, le perdite stimate dal 2007 da Reuters per le principali banche europee ed americane. Ci sono anche Intesa Sanpaolo ed Unicredit a tenere alta la bandiera, in questa infelice sfilza di svalutazioni su asset, crediti problematici e perdite su mutui, titoli subprime e strumenti derivati.

Dall’inizio del 2007 ad oggi, le principali banche Usa ed europee hanno registrato perdite complessive per 1.040 miliardi di dollari tra asset tossici, incagli e crediti inesigibili. A dimostrarlo, l’ultima indagine svolta da Reuters, che si basa sui bilanci annuali e sulle comunicazioni delle società.
L’agenzia ha stilato una lista delle perdite stimate per le banche americane ed europee dal 2007 in poi, ai tassi di cambio correnti. A cominciare dai due colossi italiani, Intesa Sanpaolo ed Unicredit: l’istituto amministrato da Passera dal 2007 ai giorni nostri ha registrato perdite stimate per 9 miliardi di dollari, mentre per quello guidato da Profumo, sarebbero 11 miliardi le perdite calcolate.

Dall’Italia all’Europa. Per quanto concerne gli istituti creditizi svizzeri, per UBS Reuters ha stimato perdite sino ad ora pari a 53,7 miliardi di dollari,  mentre sono 16,9 i miliardi di dollari per Credit Suisse. Tra le banche tedesche, Commerzbank/Dresdner sembra dover fronteggiare perdite per 22,3 miliardi di dollari, mentre Deutsche Bank per 18,8 miliardi. Le stime di Reuters sono basate sulle svalutazioni e le perdite derivanti dai titoli subprime, mutui, CDO, derivati e SIV, oltre che dalle perdite sui crediti difficoltosi.

Santander e BBVA accusano, quindi, perdite sino ad ora pari, rispettivamente, a 19,7 miliardi di dollari e 8,1 miliardi. Il mercato francese non sembra cavarsela meglio (stime basate sul costo del rischio). BNP Paribas vede 12,9 miliardi di dollari di perdite stimate, mentre Credit Agricole per 10,2 miliardi di dolari e Societe Generale per 8,5 miliardi. In Olanda, ING accusa 9,5 miliardi di perdite stimante, mentre la belga-olandese Fortis per 3,1 miliardi.

Le banche inglesi sembrano forse quelle che hanno risentito delle perdite maggiori. HSBC riporta perdite stimate per ben 63,5 miliardi di dollari, Lloyds per 58 miliardi (incluse le perdite di HBOS, acquistata a gennaio),  Barclays per 38 miliardi di dollari, infine Royal Bank of Scotland per 50,1 miliardi di dollari.

Dulcis in fundo, come non concludere con gli istituti finanziari americani. Dopo la richiesta di fallimento pilotato prevista dal Chapter 11, presentata il 15 settembre 2008 da parte di Lehman Brothers (26,5 miliardi di dollari di perdite calcolate), ecco la lista delle banche, holding e società d’affari che per nulla invidiano, quanto a perdite stimate, il colosso di New York.

Citigroup accusa dal 2007 ad inizio anno, ben 114,3 miliardi di dollari di perdite stimate, distaccando in questa infelice graduatoria, da Merrill Lynch (63,7 miliardi di perdite, acquisita il primo gennaio da Bank of America) e proprio da BofA (58,5 miliardi). Fannie Mae e Freddie Mac, invece, registrano 47 miliardi e 42,3 miliardi di perdite stimate, mentre JP Morgan Chase ne riporta 25,1 e Morgan Stanley 22,1.

E ancora, 20,4 miliardi di perdite stimate per Wells Fargo, mentre sono 8,5 i miliardi per Goldman Sachs e 3,6 per Bear Stearns, acquistata a marzo da JPMorgan. In totale, quindi, dal 2007 sino agli ultimi giorni del 2009, sono oltre 1.000 i miliardi di perdite stimate che hanno registrato questi istituti, compresi alcuni istituti nell’elencazione non riportati. A dir il vero, sembrano già sufficienti così.



Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.

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Lehman Brothers - banche - risultati - Merrill Lynch - Citigroup - Royal Bank of Scotland - Barclays - ING - Societe Generale - Credit Agricole - BNP Paribas - Deutsche Bank - Commerzbank - Credit Suisse - UBS - Unicredit - Intesa Sanpaolo - Bank of America - Morgan Stanley - Wells Fargo - Goldman Sachs



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