Entro fine mese i gruppi bancari dotati di una sgr devono inviare una relazione dettagliata al governatore Mario Draghi. E, soprattutto, adeguarsi alle disposizioni di vigilanza in merito all'autonomia delle società di gestione.
La scadenza del 30 giugno 2010 sta passando in secondo piano, ma potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per il risparmio gestito italiano. Mercoledì prossimo non si chiude solo il primo semestre dell'anno ma il tempo utile per adeguarsi alle disposizioni della Banca d'Italia in merito a i "Poteri di direzione e coordinamento della capogruppo di un gruppo bancario nei confronti delle società di gestione del risparmio appartenenti al gruppo" stesso. E' questo il titolo del documento che il 23 ottobre 2009 il governatore Mario Draghi ha emanato per avviare il processo di trasformazione dell'industria del risparmio gestito con l'obiettivo di rendere le Sgr più autonome e indipendenti.
"Le strategie e le politiche perseguite dai gruppi bancari nel settore della gestione collettiva del risparmio devono bilanciare l’interesse del gruppo con l’esigenza di salvaguardare e valorizzare la capacità delle società di gestione di agire nell’esclusivo interesse degli investitori (c.d. “autonomia della SGR” - cfr. art. 40 del Testo unico della finanza)", si leggeva nel documento che dettava alle capogruppo delle regole ben precise.
Primo, assegnare alle Sgr risorse adeguate e consentire che queste ultime dispongano "autonomamente delle risorse loro assegnate". Secondo, prevenire "condizionamenti da parte delle reti distributive sulle società di gestione del gruppo, tenuto anche conto della collocazione delle stesse nel gruppo". Terzo, assicurare che eventuali "strutture organizzative di gruppo a carattere integrato, non limitino la piena autonomia gestionale delle SGR". Quarto, riconoscere nell'ambito delle strategie generali perseguite "l'indipendenza delle Sgr". Quinto, promuovere e verificare l'applicazione "presso le Sgr controllate delle migliori pratiche di governo societario". Questi cinque principi sono stati tradotti da Bankitalia in ulteriori disposizioni alle quali le realtà nostrane devono adeguarsi entro il 30 giugno 2010.
E sempre entro quella data le società capogruppo di gruppi bancari, al cui interno vi siano sgr, devono presentare a Palazzo Koch una relazione all'interno della quale esprimono una "valutazione circa la coerenza delle strategie e delle politiche del gruppo nel settore della gestione collettiva del risparmio gestito a quanto previsto" dalle nuove disposizioni di vigilanza di Banca d'Italia.
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