03-09-2009 12:48 - La colpa del crack Madoff ricade anche sulle spalle dei negligenti ispettori della Sec, ma gli ultimi investitori devono biasimare anche la propria condotta e non contare unicamente sui “poliziotti della finanza” per ricevere un’adeguata protezione.
Sono queste le considerazioni a cui è arrivata l’inchiesta dell’Ispettore Generale della stessa Sec sui motivi alla base del clamoroso ritardo con cui è stata scoperta la più grande truffa finanziaria mondiale di tutti i tempi, quella ordita nell’arco di oltre dieci anni dall’ex presidente del Nasdaq, Bernard Madoff, condannato a vita al carcere dopo aver ammesso la propria colpevolezza ed essersi anzi dichiarato sorpreso che la truffa non fosse stata scoperta per così tanti anni.
Tra le falle del controllo della Sec la relazione dell’Ispettore Generale evidenzia come molti dei funzionari che vennero adibiti al controllo delle attività della società di Madoff non avevano esperienza in attività di trading azionario. In più i rapporti che la Sec stessa ricevette periodicamente non vennero mai confrontati con precedenti segnalazioni .
Particolari che lasciano pensare come uno dei problemi che andrà risolto quanto prima sia quello di rivedere la linea di riporto interna alla commissione, in modo da consentire in futuro che eventuali segnalazioni di anomalie possano essere esaminate dal personale di volta in volta più competente e vengano registrate e confrontate con altri casi precedenti. (l.s.) |