18-09-2009 13:32 - Manovre in corso a Milano in vista del rimpatrio di capitali (si stima possano rientrarne sui 3 miliardi, dei 500 che alcuni esperti stimano possano essere stati esportati all’estero in questi anni) conseguente all’apertura dello “scudo fiscale” partito ieri. In particolare paiono gli istituti di minori dimensioni e maggiormente focalizzati sul private equity a guardare con attenzione al possibile afflusso di masse da gestire.
Così alcuni notano l’intraprendenza di Gerardo Bragiotti, che procede con la riorganizzazione di Banca Leonardo con nuovi soci e un aumento da 47 milioni di euro, e di Matteo Arpe, ex amministratore delegato di Capitalia (che con Bragiotti condivide un passato in Mediobanca), impegnato con la sua Sator a ridisegnare il futuro di Banca Profilo, istituto di cui Arpe è presidente e Luigi Spaventa vicepresidente e nel cui Cda ha da poco fatto ingresso come consigliere indipendente l’economista Giulio Sapelli. (l.s.) |