20-10-2009 12:04 - Il Cda di Banca popolare dell’Emilia Romagna (Bper), nella riunione di lunedì 19 ottobre, ha approvato il Piano Industriale Meliorbanca 2010-2012, già deliberato dal Cda della controllata.
Lo annuncia stamane una nota ricordando come la strategia industriale di Meliorbanca punti “a rafforzare il presidio del gruppo Bper sul segmento imprese, mettendo a disposizione delle banche del gruppo e dei clienti-imprese una banca specializzata nei servizi di Corporate & Investment Banking e di Advisory, con particolare focus sulla finanza di progetto, sul credito strutturato e sulla consulenza per le operazioni di finanza straordinaria”.
Da tale focalizzazione conseguirà “una semplificazione del perimetro societario dell’ex gruppo Meliorbanca mediante la cessione di asset ”non strategici”, che porterà plusvalenze entro fine 2010 stimabili in circa 18 milioni di euro. Le società Meliorfactor Spa e Meliorbanca Private Spa saranno cedute ma resteranno nel perimetro del gruppo Bper”.
Per incrementare l’efficienza è stato varato un programma “che entro il 2012 permetterà di ridurre di oltre il 30% i costi operativi rispetto al 2008, grazie a razionalizzazioni organizzative tra cui la riduzione del personale (uscita di 94 risorse su un totale di 232 nel 2009 ), del numero delle filiali (chiusura di 8 filiali su 13 nel 2009) nonché dei costi amministrativi riferiti alla sede centrale”. Programma che già nell’esercizio 2009 porterà ad “una riduzione dei costi operativi di circa il 22% rispetto al 2008”.
Il risultato di tali azioni dovrebbe essere un Mol atteso nel 2012 pari a circa 45 milioni di euro, “in linea con il dato 2008, ma a fronte di un più contenuto livello di rischiosità complessiva”, un margine di intermediazione atteso nel 2012di 83,3 milioni di euro (41,6 milioni nel 2008), un utile netto atteso nel 2012 pari a 34,1 milioni di euro, contro una perdita del 2008 di 54,4 milioni di euro ed un Roe al 2012 pari al 12%.
Infine Il piano prevede un payout del 30% che consentirà di mantenere al 2012 un adeguato livello di patrimonializzazione, “anche in prospettiva dell’ulteriore sviluppo dell’operatività”. (l.s.) |