29-10-2009 12:05 - Tiene banco in borsa la notizia dell’addio del gruppo Benetton (+2,46% a 6,66 euro per azione) a Telco (in cui era finora azionista all’8,4%) e dunque a Telecom Italia (di cui Telco controlla il 24,5%).
Finisce infatti dopo otto anni un’avventura nata sin dall’inizio sotto una cattiva stella (i 7,2 miliardi pagati nel 2003 da Marco Tronchetti Provera e dai fratelli Benetton alla Bell di Chicco Gnutti e Roberto Colaninno per il 23% di Telecom Italia (oggi in calo dello 0,8% a 1,10 euro circa) in mano all’Olivetti erano apparsi fin dall’inizio una valutazione molto generosa).
Nessun commento per ora da parte degli altri soci che invece hanno rinnovato per altri tre anni il patto (Telefonica, finora socia al 42,3%, Generali, col 28,1%, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, entrambe col 10,6%), se non un laconico “sì” pronunciato da Corrado Passera, numero uno di Intesa Sanpaolo, ai giornalisti che stamane gli chiedevano se fosse soddisfatto di come era stato rinnovato il patto di sindacato di Telco. (l.s.) |