20-11-2009 12:36 - Il Cda di Banca Profilo, riunitosi ieri sotto la presidenza di Matteo Arpe, ha approvato, tra l’altro, il Piano Industriale 2010-2012, presentato stamane dallo stesso Arpe alla comunità finanziaria a Milano.
Il Piano in questione punta sulla alla focalizzazione del business nel settore del Private Banking attraverso l’offerta di servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela. Basi operative per la crescita organica e per vie esterne saranno l’Italia e la Svizzera, dove ha sede la controllata ginevrina Société Bancaire Privèe (Banque Profil de Gestion dal 1 dicembre 2009).
Quanto agli obiettivi reddituali e patrimoniali a livello consolidato, la nota sottolinea una raccolta totale da clientela a fine triennio di 8,4 miliardi (di cui 5,1 miliardi Banca Profilo), una redditività della raccolta a fine triennio pari a 114 basis point, la crescita dell’organico nel triennio (+48% complessivo, con l’inserimento di circa 90 professionisti, 60 dei quali andranno a rafforzare le strutture di private banking che in Italia saranno rappresentate da 10-12 filiali).
I ricavi consolidati sono visti nel 2012 oltre i 100 milioni di euro, con un cost income a fine triennio del 59% e un Roe a fine triennio del 16,8%. Tra i nuovi ingressi nelle aree di business la nota ricorda in particolare quelli di Sergio Rogani (Wealth Planning), Leonardo Todeschini (Family Office), Mario Aragnetti (filiale di Milano), Luca Barone (Mercati), “che vanno ad affiancare, tra gli altri, Riccardo Lagorio Serra (Private Banking) e Cristiano Marino (Finanza)”. (l.s.) |