18-01-2010 12:39 - La crisi finanziaria ha pesantemente colpito il settore dei fondi hedge.
In un’analisi pubblicata sulla Rivista Aiaf Online di dicembre Andrea Boella, portfolio manager di Duemme Sgr, sottolinea come sia stta una delle caratteristiche fondamentali dell’industria dei fondi hedge, “ossia l’implementazione di strategie complesse, a leva e spesso difficilmente liquidabili” a rivelarsi, durante il credit crunch, “il vero tallone d’Achille del sistema, generando un circolo vizioso da cui l’industria ha trovato una via d’uscita solo nella seconda metà del 2009”, quando i deflussi hanno iniziato a stabilizzarsi.
Un altro elemento che ha pesato negativamente su questa classe di prodotti sono stati i “ridotti livelli di regolamentazione e trasparenza a cui i gestori sono sottoposti”. Anche perché “l’impatto mediatico e reputazionale” della truffa orchestrata da Bernard Madoff negli Stati Uniti “è stato devastante e ha contribuito ad aumentare ulteriormente l’avversione dell’investitore per tutto ciò che è poco trasparente”.
Per questo Boella ritiene che prodotti “che nel contesto attuale e futuro possono essere in grado di rispondere alle mutate esigenze degli investitori” siano fondi della tipologia “liquid alpha”, ossia “generatori di alpha non esposti alla direzionalità dei mercati, con un orientamento verso il ritorno assoluto o flessibile e costituiti con asset liquidi e liquidabili”. (l.s.) |