01-02-2010 12:49 - Non è solo la costante azione di lobbying tentata dalle banche che vanno dipingendo le nuove regole che Barack Obama sta provando a varare per prevenire l’ulteriore insorgere di crisi finanziarie a preoccupare il presidente statunitense.
Secondo quanto riferisce stamane l’agenzia Reuters, infatti, il deficit di bilancio Usa è visto in crescita sino a 1.560 miliardi di dollari nel 2010, pari al 10,6% del Pil per l’esercizio fiscale 2010 che termina il 30 settembre prossimo.
Nello scorso esercizio fiscale il deficit era risultato pari a 1.410 miliardi di dollari (9,9% del Pil), mentre nel 2011 dovrebbe calare a 1.270 miliardi e scendere sulla soglia dell’8,3% del Pil. (l.s.) |