05-02-2010 13:07 - Il nuovo tonfo dei listini causato dal timore di un effetto-domino nella crisi del debito greco favorisce il recupero del dollaro e indirettamente toglie spazio ai preziosi, che a Londra cedono ulteriore terreno, con l’oro che passa di mano a 1055,50-1056,50 dollari l’oncia, dopo un fixing mattutino a 111052,25 dollari, mentre l’argento è indicato a 15,18-15,23 dollari per oncia.
Ieri al fixing pomeridiano londinese i due metalli erano stati fissati a 1083,25 e a 16,13 dollari per oncia rispettivamente, per poi chiudere al Nymex a 1063,50 e a 15,26 dollari. Il gold/silver ratio balza così a quota 69,53. (l.s.) |