08-02-2010 13:18 - Occhi puntati sulla prossima trimestrale di Ubs, uno tra gli istituti europei maggiormente colpiti dalla crisi finianziaria che secondo l’agenzia Bloomberg potrebbe registrare il primo utile su base annua dal 2006 quest’anno dopo aver scorporato oltre 38,7 miliardi di dollari di asset tossici e aver tagliato 18.500 posizioni di lavoro, nominando 11 nuovi consiglieri di amministrazione incluso un nuovo Ceo, Oswald Gruebel.
E proprio Gruebel potrebbe centrare un nuovo clamoroso successo dopo aver guidato il turnaround di Credit Suisse ed essersi ritirato nel 2007. Tanto che Ubs potrebbe nuovamente superare la storica rivale, grazie alle misure prese dal manager 66enne che ha puntato sulla ripresa delle attività di banca d’investimento per far crescere di almeno 15 miliardi di franchi svizzeri l’utile ante imposte nell’arco di 3-5 anni. (l.s.) |