09-02-2010 11:20 - I rumors di un possibile “salvataggio” della Grecia da parte della Banca centrale europea fanno oggi rifiatare l’euro anche se non paiono del tutto in grado di rassicurare i mercati azionari.
A tener banco è l’ipotesi che l’istituto guidato da Jean-Claude Trichet possa in qualche modo essere “forzato” a intervenire con misure di sostegno straordinarie in grado di evitare un effetto-domino che potrebbe coinvolgere altri paesi periferici come Spagna e Portogallo.
Come noto la Bce come molte altre banche centrali sta cercando di ridurre le misure a sostegno del settore creditizio introdotte l’anno passato ed ha già annunciato di non voler procedere ad ulteriori assegnazioni di fondi a 12 e a 6 mesi agli attuali tassi, che restano ai minimi storici.
Ma le banche dei poco virtuosi PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, ndr) paiono così dipendenti dalla “droga” della liquidità a basso costo che la Bce potrebbe alla fine decidere di dilazionare nel tempo la sua strategia di uscita da tali misure di sostegno per rassicurare i mercati ed evitare nuove turbolenze finanziarie. (l.s.) |