11-02-2010 12:24 - Nell’ultimo numero de “Il Rosso e il Nero” Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners, sostiene che le accuse alle banche di essere tornate “a speculare allegramente” siano “in gran parte infondata” e riflettano “più lo stato mentale fobico di chi le lancia” che non la realtà, visto che le banche stanno continuando ad accumulare riserve liquide.
Quanto all’ulteriore timore di quelle che potrebbero essere le reazioni dei mercati all’avvio di una exit stategy, l’esperto ricorda come Neal Soss di Credit Suisse ritenga “che l’intera questione dell’exit strategy potrebbe essere risolta con un comunicato di due righe in cui la Fed sequestra le riserve in eccesso trasformandole in obbligatorie. Il mondo resterebbe identico e l’iperinflazione scomparirebbe d’incanto dall’orizzonte. I titoli tossici con i loro succosi rendimenti rimarrebbero sui libri della Fed fino alla loro naturale scadenza”.
“Non si farà così, naturalmente”, precisa Fugnoli, “ma per i prossimi tre quattro anni gli aggiustamenti saranno molto modesti. Di exit strategy si parlerà molto ma se ne farà poca. Le banche terranno ancora molta liquidità presso la Fed. La Fed smetterà a fine marzo di comprare titoli, ma non per questo inizierà a vendere quelli che ha già”. In pratica, conclude l’esperto, “i mercati non dovranno temere l’inflazione (almeno fino a metà del decennio). Dovranno piuttosto temere la bassa crescita, frutto della riluttanza delle banche a prendere rischi. In compenso il sistema sarà più solido”.
Anche il rischio Grecia pare ampiamente sotto controllo e quella vista negli ultimi giorni viene definita da Fugnoli “una sbandata”. “La lezione è che da qui in avanti si dovrà andare piano. Non c’era nessuna bolla in corso prima della sbandata, ma si era bevuto quel bicchiere di troppo che induce a sentirsi bene a ad allentare leggermente i freni inibitori. Ora si è tornati tutti lucidi e sobri e per un pezzo non sentiremo più i pigri discorsi su un facile bull market. Ancora più che per la borsa questo vale per le materie prime, che hanno di fronte qualche mese riflessivo”.
Sui mercati è dunque iniziata “una fase di decantazione. Nel breve verrà recuperato qualche ribasso eccessivo su banche ed energia e poi ci si fermerà a capire meglio quello che succede”. Mentre a medio termine l’esperto resta positivo. (l.s.) |