12-02-2010 12:04 - La Cina continua e essere caratterizzata da una forte crescita economica capace di trainare gli utili in molti mercati e settori, ma si ha “la netta sensazione che il paese stia anticipando gli sviluppi mondiali con l'adozione di politiche restrittive e che le autorità cinesi incarnino quella paura di una politica erratica che sembra destinata a tormentare i mercati nel 2010”.
Lo suggeriscono gli analisti di Threadneedle, società che gestisce un patrimonio di oltre 60,5 miliardi di sterline secondo cui la decisione di Pechino di ritirare alcune misure di stimolo varate nel 2009 è “sensata e precauzionale per sostenere lo sviluppo, controllare l’inflazione e ribilanciare la crescita tra consumi e investimenti”.
Del resto “un’economia cinese bilanciata e sostenibile è negli interessi di tutti gli investitori globali” anche se i mercati “temono una stretta eccessiva da parte delle autorità cinesi, con ripercussioni negative sulla crescita economica del paese e, per estensione, sulla domanda cinese di beni e materie prime provenienti dal resto del mondo”.
Threadneedle China Opportunities Fund ha già assistito, dal lancio nel marzo 2007, alla crescita dei consumi in percentuale del Pil cinese e cavalcando questo trend il fondo si è focalizzato con successo in settori quali il retail, i beni di lusso e i servizi finanziari e in questa ulteriore fase di sviluppo e maturazione dei consumi continua a investire in questi e in altri settori.
“Investire in Cina non significa però semplicemente cavalcare l’onda dei consumi interni”, tanto che il portafoglio del fondo è investito in un’ampia gamma di società e al momento comprende anche titoli selezionati per beneficiare di trend quali l’urbanizzazione, la spesa infrastrutturale, la deregolamentazione e l’affermarsi delle aziende cinesi quali vere leader globali nei rispettivi settori. (l.s.) |