15-02-2010 10:49 - Il Portogallo al termine di una settimana difficile per i PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, i “periferici” di Eurolandia) è riuscito a emettere il nuovo benchmark 2010, con un volume lievitato dagli originali 3 miliardi di euro ad un controvalore complessivo di 13 miliardi grazie alla forte domanda da parte di fondi pensione (24% degli acquirenti totali), delle banche centrali e istituzioni pubbliche (11%) e delle banche commerciali (26%). La parte preponderante della domanda è stata dall’estero, con gli investitori locali che si sono aggiudicati a stento il 17% dell’emissione.
Il mercato, notano stamane gli analisti di AbaxBank (gruppo Credem) ha mostrato di apprezzare la nuova emissione nonostante il Portogallo figuri nella “lista nera” ufficiosa, insieme a Grecia e Spagna (i “tre moschettieri”), dei paesi che hanno un notevole deficit fiscale e che potrebbero ricevere aiuti dagli altri membri dell’Unione Europea anche se ancora non si capisce come e quando. Qualcosa di più potrebbe sapersi oggi al termine della riunione dei ministri finanziari ed economici dell’Eurogruppo. (l.s.) |