15-02-2010 12:03 - Secondo il Congressional Oversight Panel, una commissione statunitense di controllo sull’utilizzo dei fondi erogati col Tarp, nei prossimi anni gli Usa rischiano di registrare un’ondata di fallimenti nel settore immobiliare che potrebbe nuovamente minacciare la stabilità del sistema finanziario a stelle e strisce, rischiando nel caso peggiore di causare il fallimento di centinaia di istituti di piccole e medie dimensioni.
Tra il 2010 e il 2014, infatti, la maggior parte di 1,4 triliardi di dollari di prestiti concessi giungerà a scadenza e di questi circa la metà è tuttora “under water” (ossia il valore dell’immobile resta inferiore al debito contratto dal mutuatario, ndr). Le perdite per le banche potrebbero dunque risultare pari tra i 200 e i 300 miliardi di dollari, eventualità che rischia di rendere gli istituti ancora più prudenti nel concedere nuovi prestiti contribuendo a far ripiombare l’economia in recessione. (l.s.) |