18-02-2010 12:42 - Nonostante la pubblicazione di dati migliori delle previsioni per il Pil statunitense nel quarto trimestre, “le nostre previsioni di crescita rimangono inferiori alle stime”.
Lo ribadisce Sarah Arkle, responsabile investimenti di Threadneedle, che continua “a credere che la prospettiva di crescita statunitense nel 2010 sarà al rialzo e sostenuta principalmente dalla ricostituzione delle scorte”.
Tuttavia “con la riduzione degli stimoli, una disoccupazione che rimarrà probabilmente elevata e la spesa pubblica sotto pressione, non prevediamo che l'attuale accelerazione economica possa essere mantenuta”.
Al contrario, “i mercati emergenti continuano a registrare straordinari livelli di crescita” dato che “l’espansione cinese è stata sufficientemente solida da richiedere una stretta monetaria modesta, manovra che riteniamo valida considerato il livello degli stimoli nel 2009 e la minaccia di un surriscaldamento dell’economia cinese” anche se ha comportato qualche reazione nervosa sui mercati.
Considerati gli attuali livelli dei prezzi, continua la Arkle, “il nostro approccio complessivo agli investimenti è leggermente cambiato. Restiamo positivi sulle azioni” ed in particolare pensiamo “che nei prossimi mesi si registrerà un passaggio del testimone a società con una reale crescita a lungo termine, le cui valutazioni sembrano interessanti”.
Un fattore determinante della performance di quest’anno “sarà probabilmente costituito dalla selezione dei titoli”. “Avendo riscontrato poche opportunità nei principali mercati, in termini di valutazioni, anche le nostre previsioni geografiche sono state moderate negli ultimi mesi.
Continuiamo a preferire i mercati emergenti”, mentre “quanto riguarda le altre aree, la nostra precedente sottoponderazione negli Stati Uniti è stata neutralizzata e la nostra preferenza per l'Europa rispetto agli Stati Uniti e al Regno Unito è marginale. Manteniamo la sottoesposizione in Giappone”. (l.s.) |