18-02-2010 13:03 - Il giorno dopo l’annuncio, atteso, della disdetta consensuale del patto tra Credit Agricole e Generali sulle rispettive quote detenute in Intesa Sanpaolo (10,9% circa), disdetta che avrà effetto a partire dal 19 marzo, la reazione del leone di Trieste alla notizia, come pure alla buona trimestrale della concorrente francese Axa è pressoché nulla (+0,3% a 16,90 euro per azione).
Nessun ulteriore apprezzamento neanche per Intesa Sanpaolo (-0,37% a 2,69 euro), dopo che ieri il titolo si era messo in luce sulle voci di un imminente annuncio dello scioglimento del patto che non piaceva all’Antitrust e che rischiava di far condannare la banca guidata da Giovanni Bazoli e Corrado Passera ad una pesante multa per inottemperanza rispetto agli accordi sottoscritti all’epoca della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi.
Perde invece decisamente terreno il Credit Agricole, in calo a Parigi dell’1,76% a 1,59 euro, che a questo punto non potrà che svalutare il residuo 3,8% di partecipazione nell’istituto italiano, quota sul cui destino (avrebbe dovuto essere ridotta sotto il 2% entro fine 2009) restano alcune incertezze. (l.s.) |