26-02-2010 17:07 - Il nuovo scenario regolamentare, che si va definendo alla luce delle recenti proposte del Comitato di Basilea, chiederà alle banche di innalzare la qualità del capitale utile a fini di vigilanza, di mantenere il grado di leva finanziaria su livelli contenuti, di prestare maggiore attenzione alla gestione del rischio di liquidità.
L’adeguamento alle nuove regole sarà graduale. “È tuttavia prioritario, ha spiegato oggi il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, che le banche rafforzino sin d’ora la base patrimoniale utilizzando tutte le leve gestionali a disposizione”. Occorre per il banchiere “migliorare il presidio dei rischi, soprattutto quelli legati all’attività creditizia. Il basso tasso di crescita con cui l’economia italiana sta uscendo dalla crisi rende tale esigenza più pressante”.
Ciò, ha concluso Saccomanni, “vale particolar modo per le banche cooperative, che hanno visto crescere negli ultimi anni il proprio portafoglio prestiti a tassi particolarmente sostenuti. Esse sono chiamate ora a rafforzare gli assetti per la gestione dei rischi e di governance per poter continuare a dare il loro contributo al sostegno delle realtà economiche e sociali di cui sono espressione”. (l.s.) |