09-03-2010 17:28 - Il Cda del Credito Artigiano ha approvato oggi il progetto di bilancio 2009 dell’istituto che vede l’utile netto calare del 50% a 24 milioni di euro, a fronte di crediti verso la clientela che si attestano a 6.683 milioni di euro e segnano un aumento del 9,3% sul 2008.
Di questi, i crediti deteriorati, al netto delle rettifiche di valore, salgono a 343 milioni di euro rispetto ai 145 milioni dell’anno precedente, mentre le sofferenze sono pari a 80 milioni (dai 52 milioni dell’esercizio precedente), con un’incidenza sul portafoglio crediti pari a 1,19% (rispetto allo 0,85%) e gli altri crediti di dubbio esito balzano a 263 milioni (contro i 93 milioni dello scorso esercizio), “anche per effetto dei nuovi criteri di determinazione delle esposizioni scadute” (salite a 103 milioni da 42 milioni) introdotti a partire dall’ultimo trimestre dello scorso anno.
Il rapporto tra i crediti di dubbio esito e il totale dei crediti verso la clientela sale così al 3,94%, contro 1,53% dell’anno precedente. La raccolta globale, pari a 12.664 milioni di euro, segna un progresso del 7,2% sul dicembre 2008. La raccolta diretta da clientela si attesta a 7.507 milioni (+4,8%) mentre la raccolta indiretta raggiunge i 5.157 milioni di euro (+10,9%) col risparmio gestito che raggiunge i 2.230 milioni (circa +18%).
Il patrimonio netto è pari a 759 milioni di euro, con un core capital ratio dell’8,89% e un total capital ratio pari al 10,97%. Il Cda ha infine deliberato di proporre la distribuzione di un dividendo unitario di 0,058 euro, “con un pay out ratio pari all’83%, rispetto all’87% dello scorso anno”. (l.s.) |