11-03-2010 15:01 - Un articolo (quello apparso sul Financial Times) “liberamente ispirato” da Antoine Bernehim e nessuna “alleanza” tra il ministro del Tesoro italiano, Giulio Tremonti, e il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, per pilotare il banchiere centrale, cui la strada per la poltrona più alta della Bce sembra preclusa per i veti neppure troppo velati che provengono dalla Germania, sullo scranno di presidente di Generali.
Questa l’interpretazione data da “radio Borsa” alla “candidatura” di Draghi alla presidenza di Generali fatta dal quotidiano britannico, candidatura su cui si è appuntata in questi giorni l’attenzione della comunità finanziaria italiana e che si inserisce nei movimenti in atto, dietro le quinte, per arrivare all’assemblea del colosso triestino di aprile.
Un appuntamento che salvo sorprese dovrebbe invece concludersi con un avvicendamento che potrebbe portare Cesare Geronzi, attuale presidente di Mediobanca, al posto dell’anziano manager francese. Sempre secondo i “si dice” il posto lasciato libero da Geronzi potrebbe essere offerto a Fabrizio Palenzona, attuale vicepresidente di UniCredit e da molti descritto come intenzionato a crescere di ruolo dentro lo stesso istituto o in Piazzetta Cuccia, nel cui Cda siede del resto da tempo. (l.s.) |