29-04-2010 09:20 - La crisi dei “maialini” europei (“PIIGS”: Portogallo, Irlanda, Italia, Spagna e Grecia, ndr) continua a preoccupare i mercati e dai principali gruppi finanziari arrivano precisazione sulle esposizioni potenziali.
Se nel complesso le banche tedesche dovrebbero avere un centinaio di miliardi di euro investiti in bond greci, in Italia Generali ha annunciato di essere esposta per 2,2 miliardi di euro (di cui 749 milioni sulla sola Grecia). Intesa Sanpaolo è esposta nel complesso per 1,5 miliardi di euro circa (1 miliardo sulla sola Grecia), pari allo 0,2% dell’attivo totale dell’istituto, mentre per UniCredit l’amministratore delegato Alessandro Profumo all’assemblea di bilancio della scorsa settimana ha precisato che l’esposizione verso la Grecia è “non significativa”.
Esposizione “non significativa” o “irrisoria” anche per Bpm, Ubi Banca e Mediobanca, mentre Mps ha quantificato in circa 20 milioni l’esposizione verso i bond di Atene, Banco Popolare è esposta per 90 milioni e Banca Mediolanum per circa 100 milioni. Fondiaria-Sai ha precisato di avere un'esposizione netta verso la Grecia di 50 milioni ossia una lorda di 282 milioni, più altri 22 milioni verso il Portogallo.
Nel complesso secondo la Bri l’esposizione dei gruppi italiani a fine dicembre ammontava a circa 5,2 miliardi nei confronti della sola Grecia, ma il dato potrebbe ovviamente essere cambiato in questi quattro mesi circa. (l.s.) |