17-08-2010 16:59 - Timothy Geithner, Segretario al Tesoro Usa, è chiaro: Fannie Mae e Freddie Mac non potranno tornare alla struttura che le caratterizzava prima della crisi finanziaria 2008-2009 ed anzi hanno bisogno di una riforma, per far sì che mentre il governo Usa ridurrà il proprio ruolo le due agenzia non abbiano in futuro bisogno di nuovi salvataggi.
“Non possiamo supportare il ritorno a un sistema in cui i guadagni privati sono sovvenzionati dalle perdite di chi paga le tasse” ha spiegato oggi Geithner, che però ha ribadito di essere favorevole ad un sistema di garanzie pubbliche “ben strutturato” per gli emittenti di mutui.
Garanzie senza le quali, aveva avvertito in giornata Bill Gross, numero uno di Pimco, il maggior gestore di fondo obbligazionari al mondo, i costi dei mutui sarebbero “di alcune centinaia di basis point” più elevati dei livelli attuali, portando ad un mercato immobiliare “moribondo” ancora per molti anni.
Una opinione che Geithner sembra condividere, pur invocando “cambiamenti radicali” per il settore così da assicurare che ogni garanzia pubblica “sia strutturata per coprire il rischio di perdita e per minimizzare l’esposizione dei contribuenti”. (l.s.) |