30-08-2010 16:21 - Nello scontro tra “titani” dell’intermediazione a Wall Street, Merrill Lynch, il broker acquisito da Bank of America nel 2009 sembra riuscire a fare migliori risultati con un minor numero di addetti rispetto a Morgan Stanley Smith Barney, joint venture con Citigroup di cui Morgan Stanley ha acquisito una quota di controllo.
Nel primo semestre dell’anno infatti, come riporta l’agenzia Bloomberg, gli uomini di Merrill Lynch hanno generato 315 milioni di dollari di utile, pari ad un margine operativo ante imposte del 16,7% che appare doppio rispetto a quello delle attività di Morgan Stanley (7,8% di margine ante imposte), nonostante Merrill Lynch disponga di 2.900 financial advisor in meno rispetto alla rivale.
Da notare, sottolinea Bloomberg, che per tentare di rimontare l’avversaria Morgan Stanley ha assoldato come vertici delle sue attività di intermediazione il Ceo James Gorman, che ha diretto le attività di Merrill Lynch nel settore del private banking dal 2001 al 2005, oltre al presidente Charles Johnston, che iniziò la sua carriera proprio come financial advisor di Merrill Lynch, Andy Saperstein, reclutato da Morgan Stanley nel 2006 quando era a capo delle attività di intermediazione di Merrill Lynch negli Usa, e Greg Fleming, ex capo dell’investment banking di Merrill Lynch ed ora responsabile dell’asset management di Morgan Stanley. (l.s.) |