03-09-2010 13:02 - La ripresa europea ha ora maggiori probabilità di “restare con noi”, ma i divari già evidenti, con una crescita che “è più marcata a Nord che a Sud” sembrano destinati a durare.
Se non altro, ha sottolineato stamane il presidente del Financial Stability Board e governatore di Banca d’Italia, Mario Draghi, “l’impressione è di una ripresa con basi più ampie e segnali positivi sul fronte di consumi e investimenti”. Certo, ha aggiunto Draghi, si notano ancora mercati “fragili” ed “elementi di criticità”legati in particolare “alla rimozione delle misure di stimolo economico e alla fragilità dei mercati finanziari”.
La crescita, infatti, è “sostenuta soprattutto dal commercio mondiale e per l’Europa l’export è elemento trainante”. Un elemento positivo in Europa “è dato dalla bassa inflazione, le cui aspettative sono ancorate al livello più basso degli ultimi cinque anni”. Come dire che non pare di scorgere alcuna necessità di alzare a breve i tassi rispetto ai livelli attuali. (l.s.) |