07-09-2010 15:29 - Il mercato dei titoli di stato statunitensi (che vale in complesso 8,2 triliardi di dollari come ricorda l’agenzia Bloomberg), sta dicendo che i rischi per l’economia Usa di cadere in una fase di deflazione sono bassi, come pure quelli di registrare una ripresa dell’inflazione.
Le differenza tra gli interessi a breve e lungo termine (il cosidetto “real yield”) segnala una percentuale implicita del 28% a favore dell’ipotesi di una prossima fase di deflazione secondo le indicazioni fornite da Barclays e rilanciate dalla stessa Bloomberg.
Una percentuale che appare in calo al 70% toccato dopo il collasso di Lehman Brothers Holdings nel 2008, a conferma che per il momento il mercato sconta un lungo periodo di prezzi stabili a fronte di una crescita modesta. (l.s.) |