07-09-2010 16:17 - Le tensioni sui bond irlandesi e dei paesi periferici europei, i nuovi dubbi sui titoli bancari e lo scetticismo in merito alle ultime proposte di Obama in materia di stimoli all’economia pesano sull’avvio di Wall Street, rilanciando al contempo l’oro e i T-bond.
Dopo una mezzora abbondante di scambi l’indice Dow Jone cede lo 0,8%, l’S&P500 segna -0,96%, il Nasdaq lascia sul campo lo 0,74% (semiconduttori: -0,95%), con le small cap del Russell 2000 in rosso dell’1,35%.
Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale ridiscendere al 2,64% (dal 2,71% di venerdì) e quello sul trentennale al 3,70% (dal 2,79%), mentre l’oro sale sui 1258,50 dollari l’oncia (10,30 dollari più dell’ultima chiusura) e l’argento a 19,96 dollari (9 centesimi di rialzo).
In calo infine il petrolio, che oscilla a 73,23 dollari al barile, 1,11 dollari meno di venerdì. (l.s.) |