09-09-2010 15:05 - A medio termine le prospettive del dollaro restano improntate a un ulteriore indebolimento.
Ne sono convinti gli uomini di Goldman Sachs che suggeriscono di alleggerire le posizioni in dollari, ritenendo che i motivi “strutturali” di debolezza del biglietto verde potrebbero incidere sulla crescita Usa, inducendo la Fed ad attuare ulteriori misure di quantitative easing (e quindi ad acquistare titoli obbligazionari, ndr).
Uno scenario di decoupling degli Usa secondo gli esperti aumenterebbe la percezione di rischio degli investitori, mentre una generalizzata debolezza del dollaro “resta l’evento più probabile a medio termine, anche se con importanti differenze su base geografica” spiegano gli esperti.
I quali aggiungono che a breve termine le incertezza macroeconomiche e politiche continueranno a dominare la scena tanto negli Usa quanto in Europa e Asia, potendo così portare a “temporanei rafforzamenti del dollaro nei confronti della maggior parte delle altre valute, compreso l’euro”. (l.s.) |