13-05-2008 15:32 - Azimut Holding archivia i primi tre mesi del 2008 con un utile netto in calo del 53,8% a quota 12,8 milioni di euro, rispetto ai 27,7 milioni del 2007, sono diminuiti anche i ricavi, che sono scesi a 68,9 milioni dai precedenti 88,3 milioni, a causa del crollo delle commissioni di performance, che si sono ridotte a 1,1 milioni, dai precedenti 16,5 milioni.
Per il gruppo, guidato da Pietro Giuliani, è stato di certo un trimestre poco esaltante, tant'è che il 9 maggio sono state annullate 3,6 milioni di azioni proprie, pari al 2,5% del capitale preesistente.
A fine marzo il patrimonio gestito è stato pari a 13,9 miliardi, registrando anche in questo caso una diminuzione del 6,6%, rispetto ai 13,1 milioni di fine 2007.
Il CdA della società ha infine deciso la riorganizzazione delle attività dei servizi operativi, che verranno forniti anche da altre società .
E per il lungimirante Giuliani i buoni fondamentali su cui è basato il modello di business di Azimut "consentono di superare il momento negativo contingente senza soverchie preoccupazioni, e daranno a clienti ed azionisti della società i loro frutti, come al solito in un lasso di tempo ragionevole". (gn)
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