17-01-2012 13:17 - Dopo la Gran Bretagna, il prossimo paese a chiamarsi fuori potrebbe essere la Finlandia?
Secondo quanto scritto ieri sul proprio blog da Erkki Tuomioja, ministro degli esteri del paese nordico (cui Standard & Poor’s ha confermato il rating “AAA” anche se con outlook negativo), il nuovo trattato di rigore fiscale caldeggiato dalla Germania “non necessario e dannoso” in quanto “porterà confusione tra le autorità europee, minerà il ruolo della Commissione Ue e creerà nuove divisioni all’interno della Ue” stessa. Per questo la Finlandia avrebbe ragione “a opporsi all’intero trattato e quanto meno a rimanere al di fuori da esso”.
“Non dovremmo prendere ordini da nessuno”, conclude Tuomioja, contraddicendo così Kimmo Sasi, a capo della commissione Finanze del parlamento finlandese, che la scorsa settimana aveva dichiarato che il paese nordico era pronto ad aderire al nuovo trattato. (l.s.) |