27-01-2012 09:56 - Sovvertendo le previsioni che volevano un primo semestre 2012 molto difficile per i mercati azionari che sarebbe potuto essere seguito da una seconda parte dell’anno all’insegna del recupero, finora i listini hanno continuato a salire (specialmente Wall Street), mentre l’avvicinarsi delle elezioni americane di novembre potrebbe, una volta raggiunti valori più elevati degli attuali, indurre a un atteggiamento più prudente gli investitori.
Lo sospetta Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partner, nell’ultimo numero della newsletter Il Rosso e il Nero. Secondo Fugnoli, peraltro, i recenti rialzi “hanno portato a valori equilibrati (non sopravvalutati, quindi) alcuni settori, ma molti altri sono ancora a buon mercato, se li misuriamo con metriche da tempi ordinari”. Non si può certo dire, spiega l’esperto, “che siano care le banche americane, ad esempio, o la grande tecnologia o l’energia. Un minimo di prudenza è raccomandabile sulle materie prime, da non rincorrere”.
Spazi per ulteriori recuperi paiono esservi “per i Btp ultralunghi (chi non riesce a fare a meno di accompagnare sempre un long a uno short può andare corto di titoli spagnoli). Molto lavoro, con pazienza e discernimento, si può fare sul debito bancario europeo”. Quanto al dollaro, “è chiaro che il vento soffia ora a favore dell’euro, ma ci auguriamo che questo vento sia il più debole possibile. L’ultima cosa di cui hanno bisogno i tre quarti dell’Europa è un euro forte”, conclude l’esperto. (l.s.) |