06-02-2012 10:53 - Julius Baer chiude il 2011 con patrimoni in gestione (Aum) pari a 170 miliardi, su livelli sostanzialmente invariati rispetto a fine 2010. La raccolta netta di nuovi fondi (10 miliardi di franchi svizzeri, pari al 6%) “è stata pressoché contrappesata dalla performance di mercato e dagli effetti valutari” secondo quanto annuncia una nota che precisa che il totale dei fondi della clientela (inclusi gli averi in custodia) è diminuito del 3% a 258 miliardi di franchi.
Il risultato operativo, in calo del 2%, si è tradotto in un margine lordo stabile a 104,5 punti base mentre i costi operativi rettificati sono cresciuti del 7% principalmente a seguito del pagamento una tantum in Germania di 50 milioni di euro. “Escludendo questo pagamento, l’incremento dei costi operativi si situa al 2%”. Il cost/income ratio rettificato è aumentato dal 65,4% al 68,0%, “primariamente a causa del significativo rafforzamento del franco svizzero”.
L’utile netto rettificato è invece calato del 21% a 401 milioni di franchi; escludendo il pagamento in Germania l’utile netto di base sarebbe ammontato a 452 milioni (-10%) e l’utile netto Ifrs a 258 milioni (-27%). A fine anno, i quozienti del gruppo relativi a capitale totale e capitale tier 1 si sono attestati al 23,9% e al 21,8% rispettivamente.
Il Cda proporrà pertanto la distribuzione di un dividendo ordinario di 0,6 franchi svizzeri per azione e di un dividendo speciale di 0,4 franchi per azione. Inoltre, il Cda intende lanciare un nuovo programma di riacquisto di azioni del valore massimo di 500 milioni di franchi “da attuare flessibilmente sull’arco dei prossimi due anni, allo scopo di destinare a potenziali opportunità di acquisizione gli esuberi di capitale inutilizzati”. (l.s.) |