08-02-2012 13:41 - L’ulteriore ramoscello d’ulivo offerto alla Grecia perché accetti le “draconiane” misure di austerity che da mesi va rinviando e riuscire così ad ottenere il via libera al secondo piano di salvataggio da 130 miliardi (più altri 15 per evitare il fallimento del sistema bancario greco) da parte di Ue, Bce e Fmi sembra provenire da Eurotower.
Mario Draghi sarebbe infatti pronto ad accettare uno swap dei titoli di stato greci per un valore inferiore al nominale, partecipando dunque alle perdite finora addossate ai soli investitori privati.
Una posizione che riallineerebbe la Bce sulle ultime dichiarazioni del Fmi e che sbloccherebbe le trattative per la ristrutturazione “volontaria” del debito pubblico greco, che viaggiano in parallelo a quelle sulle misure di austerity. (l.s.) |