19-09-2008 09:42 - Il consiglio di gestione di Mediobanca ha approvato i progetti di bilancio consolidato ed individuale di Mediobanca al 30 giugno 2008.
A livello consolidato l’esercizio chiude con un utile netto di 1,01 miliardi, in crescita del 6,5% rispetto ai 953,2 milioni dell’esercizio precedente e malgrado la grave crisi che ha colpito i mercati finanziari ed il progressivo deterioramento congiunturale, i ricavi sono cresciuti del 7,7% (da 1,61 miliardi a 1,73 miliardi, mentre il margine di interesse aumenta dell’11,8%, da 666,8 milioni a 745,4 riflettendo lo sviluppo dell’attività di corporate banking.
Il patrimonio netto si riduce del 16% da 6,9 a 5,8 miliardi, a causa dell’impatto negativo del deprezzamento dei mercati sulle riserve da valutazione della capogruppo per oltre 700 milioni e su quelle delle società consolidate a patrimonio netto, essenzialmente Generali per oltre 600 milioni, oltre che all’acquisto di azioni proprie per 213 milioni.
Per quanto riguarda la capogruppo il risultato netto di chiude a quota 622,6 milioni, registrando un +11% rispetto ai 561,1 milioni di giugno 2007, i ricavi aumentano dell’8,1% beneficiando, da un lato, dell’incremento del margine di interesse, +27,9%, da 192,9 a 246,7 milioni, dei dividendi incassati +7,9%, da 213,5 a 230,4 milioni e della tenuta delle commissioni, 275,9 milioni contro 275,6 milioni e scontando, dall’altro, la riduzione degli utili di negoziazione, 55,3 milioni contro 65,7 milioni.
Il consiglio ha, inoltre, deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti, convocata per il
28 ottobre prossimo, la corresponsione di un dividendo unitario di 0,65, pari a quello dello
scorso anno. Il dividendo verrà messo in pagamento dal 27 novembre prossimo.
L’istituto di Piazzetta Cuccia, infine, è tornato ad un sistema di governance tradizionale. Il nuovo CdA sarà composto da 23 membri, con Cesare Geronzi presidente, Dieter Rampl e Tronchetti Provera vice presidenti e Alberto Nagel amministratore delegato.
Tra le novità poi figurano la new entry Marina Berlusconi, oltre alle conferme di Gilberto Benetton, Antoine Bernheim, Carlo Pesenti, Tarak Ben Ammar, Vincent Bollorè. (gn) |