11-12-2008 17:04 - Brutte notizie in arrivo per Banca Mediolanum. Con la delibera n. 16658 Consob ha comunicato d’aver applicato una sanzione pecuniaria di 309.000 euro nei confronti di 14 esponenti aziendali, tra i quali spicca Ennio Doris.
Secondo la commissione presieduta da Lamberto Cardia l’istituto milanese avrebbe predisposto procedure inidonee per l'attività di offerta fuori sede dei fondi comuni da parte dei promotori e per l'acquisizione delle informazioni dalla clientela in merito al profilo, la classificazione degli strumenti finanziari nonché la conseguente valutazione di adeguatezza delle operazioni disposte.
La società guidata da Doris non disponeva, secondo Consob, infatti, di una procedura idonea per la "profilatura" dei clienti, volta alla preventiva catalogazione e al successivo aggiornamento del profilo in termini "dinamici" e non disponeva di sistemi procedurali per "incrociare" il livello di rischiosità dei prodotti finanziari con il profilo soggettivo dei clienti.
Infine, sempre secondo Consob, Mediolanum aveva elaborato modalità tecniche e procedure per la classificazione dei prodotti finanziari oggetto del servizio di collocamento prive di criteri univoci e coerenti a cui parametrare l'analisi di rischiosità dei medesimi.
Per questi motivi Consob ha ingiunto a Banca Mediolanum di pagare l'importo complessivo di 309.600 euro con obbligo di regresso nei confronti di 14 importanti esponenti aziendali.
Ad esempio Doris e Edoardo Lombardi, vice presidente e amministratore delegato fino al 2 giugno 2007, dovrebbero liquidare rispettivamente la somma di 29.300 e 35.000 euro.
Interpellata in merito, Mediolanum ha preferito percorrere la strada del no-comment. Malgrado ciò un rappresentante della società ha sottolineato che “non è previsto il ricorso contro la disposizione Consob”.(md)
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