08-01-2009 12:04 - E’ ancora presto per avere indicazioni chiare, ma se i segnali che giungono dal fronte macroeconomico troveranno conferme, la crisi non si può certo dire superata.
Attenzione dunque a non fidarvi troppo dei rialzi di questi giorni, perché come ricorda nel suo ultimo “Il Rosso e il Nero” lo strategist di Abax Bank, Alessandro Fugnoli, ci sono molti precedenti storici di “false partenze”, come nel 2001, “anno secondo della crisi iniziata nel marzo 2000 e terminata tre anni esatti più tardi".
"Dopo un dicembre negativo si partì di gran carriera e l’S&P500 – ricorda l’esperto - salì da 1280 il 2 gennaio a 1380 a fine mese, complice un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve che, si pensava, avrebbe posto le basi per la ripresa. In realtà il 2001 si chiuse male, a 1148, dopo avere toccato in settembre 970”.
Come strategie d’investimento l’analista continua a pensare “che per quest’anno sia meglio concentrarsi sui rischi moderati (governativi lunghi, corporate di qualità medio-alta, bond bancari più o meno garantiti e ben diversificati)”.
Questo non toglie – conclude Fugnoli - che anche per l’azionario ci possano essere fasi di recupero più significative di quelle poche offerte dal 2008. “Gennaio e febbraio potrebbero dare qualche (limitata) soddisfazione. In caso di entusiasmi esagerati sarà bene vendere”. (l.s.) |