15-01-2009 09:48 - “Uno scenario macro realistico per il 2009 vede a questo punto un Pil americano ed europeo che continua a contrarsi, sia pure a velocità decrescente, fino alla fine dell’anno”.
Lo scrive oggi Alessandro Fugnoli, strategist di Abax Bank, che nota come “la storia della ripresa (o anche solo della stabilizzazione) già a metà anno serve a infondere un poco di fiducia, ma gli stessi policy maker, se si va a guardare sotto la superficie delle dichiarazioni, non se ne mostrano troppo convinti”.
Di conseguenza, “con davanti 12 mesi di Pil sempre più piccolo non è ragionevole pensare a utili stabili o tanto meno in ripresa” spiega l’esperto nell’ultimo numero de “Il Rosso e Il Nero”, anche se sono probabili ulteriori misure oltre al pacchetto fiscale statunitense messo a punto dall’entrante amministrazione Obama per tentare di arrestare la crisi.
Tra queste Fugnoli cita la creazione di veicoli per l’acquisto di asset “tossici” di cui già si inizia a parlare in queste settimana, ma anche l’acquisto di mutui immobiliari da parte della Federal Reserve. Ciò nonostante l’indicazione non può che essere che il 2009 “non sarà un anno piacevole” e che “per le borse un range tra i minimi di novembre e i livelli di inizio gennaio sarebbe quasi desiderabile”.
“I bond governativi lunghi, in questo contesto, avranno dunque occasioni frequenti per rivisitare i massimi recenti, ma in un quadro di grande volatilità” conclude Fugnoli, sottolineando anche come “i bond corporate di durata tra i tre e i cinque anni e di alta qualità, dal canto loro, sono stati oggetto in questi giorni di ampia offerta molto bene assorbita. E’ un segmento su cui lavorare molto, nei prossimi mesi”. (l.s.) |