16-01-2009 12:50 - Mentre sembra montare la fronda degli istituti di credito italiani non quotati contro il decreto del governo che prevede la possibilità di sottoscrivere strumenti di debito dei soli istituti quotati, Roberto Mazzotta, presidente di Bpm, ha precisato all’agenzia Reuters che l’istituto meneghino attende maggiori dettagli sulla vicenda prima di decidere che fare.
“Dobbiamo guardare. Non ci sono arrivati ancora tutti i dati, quando ci saranno li esamineremo e vedremo cosa fare” ha spiegato il banchiere. Sempre Reuters ricorda come ieri il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, avesse anticipato che i bond in questione avranno la caratteristica di essere redimibili con un rendimento crescente a partire dal 7,5% annuo. (l.s.) |