28-01-2009 11:40 - Nouriel Roubini insiste: lo aveva già sottolineato qualche settimana fa e da Davos l’economista che per primo paventò il rischio di una crisi finanziaria innescata dai mutui subprime torna a ripetere che il sistema bancario statunitense allo stato “è insolvente”.
Come noto infatti le attuali stime indicano sofferenze e svalutazioni per complessivi 3,6 triliardi di dollari a fronte di un patrimonio complessivo del sistema bancario Usa di 1,4 triliardi.
Dato poi il rischio che i piani di salvataggio che prevedono il riacquisto dei bond “tossici” da parte delle autorità Usa potrebbero rivelarsi inefficaci, Roubini suggerisce di andare direttamente alla radice del problema e nazionalizzare tutte le banche insolventi, ripulirle degli asset in default da assegnare a una “bad bank” e ricollocare sul mercato la parte sana. (l.s.) |