12-02-2009 09:23 - Mercati isterici che da una parte temono l’eccessiva vaghezza del piano Geithenr, dall’altra paventano l’ipotesi di un eccessivo ricorso al debito pubblico per salvare le banche americane e rilanciarne l’economia. Sottolinea la contraddizione che tuttora contraddistingue il modus operandi di Wall Street e dei principali listini azionari e obbligazionari mondiali Alessandro Fugnoli, strategist di Abax Bank, nel suo consueto appuntamento settimanale “Il Rosso e il Nero”.
Stando così le cose e non essendoci molte speranze che il primo trimestre possa essere altro che pessimo, il consiglio dell’esperto è di mantenere “un profilo prudente sull’azionario, banche incluse. Il ritorno d’interesse sui governativi lunghi può essere ancora cavalcato. Non c’è da correre dietro alle materie prime, per le quali il rally è probabilmente già concluso”. Il dollaro, infine, andrebbe venduto “se uscisse in rafforzamento dal trading range in cui è bloccato da molto tempo”. (l.s.) |