18-02-2009 15:58 - Dovevano essere non meno di 50 i miliardi del piano anti-pignoramenti della Casa Bianca, ma a conti fatti saranno 75 i miliardi che l’amministrazione Obama mette in campo per evitare a 9 milioni di famiglie “a rischio” di perdere la casa.
Tra i dettagli che emergono di questo nuovo intervento, che riguarda tutti coloro che hanno acceso un mutuo con Fannie Mae o Freddie Mac, le agenzie già nazionalizzate lo scorso anno che garantiscono prestiti a tassi agevolati, vi è la decisione di obbligare le due istituzioni a ridurre i tassi sui mutui in modo tale che gli stessi non superino il 31% del reddito ante imposte dei mutuatari (attualmente le norme prevedono un tetto massimo pari al 38% del reddito ante imposte).
Lo stesso Barack Obama e il segretario allo Sviluppo urbano, Shaun Donovan , presenteranno in giornata nel dettaglio il piano a Mesa, terza maggiore città dell’Arizona, scelta non a caso: qui infatti nel corso dell’ultimo anno i prezzi delle case sono crollati mediamente del 35% (a fine gennaio una casa costava in media 140 mila dollari) e 300 famiglie sono finite sulla strada nel corso del solo ultimo mese.
I fondi per il nuovo provvedimento verranno stornati dai 350 miliardi non ancora spesi della seconda tranche del Tarp (l’originale piano Paulson) e saranno dunque disponibili in tempi brevi senza necessità di nuovi voti da parte del Congresso. (l.s.) |