27-02-2009 12:20 - C’è attesa a Wall Street per l’annuncio ufficiale che Citigroup dovrebbe fare in giornata di un’intesa tra l’ex numero uno del credito mondiale e la Federal Reserve anticipato ieri dal Wall Street Journal.
Secondo il quotidiano finanziario Citigroup avrebbe accettato di veder convertite in titoli ordinari parte delle azioni di risparmio finora in mano al Tesoro Usa in cambio degli aiuti ricevuti, ma solo per un quantitativo pari a quello che la stessa Citigroup riuscirà a convincere azionisti privati a sottoscrivere.
In questo modo Citigroup vedrebbe convertiti 25 miliardi di dollari da parte del Tesoro e altrettanto da parte di soci privati, con la quota in mano pubblica che dovrebbe stabilizzarsi tra il 30% e il 40%. In cambio il Cda della banca dovrebbe vedere l’ingresso di una maggioranza di consiglieri indipendenti, mentre l’attuale Ceo, Vikram Pandit, non dovrebbe perdere il posto.
Alcuni dettagli non secondari come il prezzo di conversione dei titoli sono tuttavia ancora non definiti. Tra le prime reazioni degli analisti prevale la cautela, visto che come alcuni fanno notare la mossa sarebbe più psicologica che pratica visto che non comporterebbe l’iniezione di capitali freschi ma potrebbe rassicurare gli investitori circa la determinazione di Washington di non far fallire più alcuna delle principali banche.
Una lezione imparata dopo il crack di Lehman Brothers e il precipitare della crisi seguito all’infelice decisione dell’amministrazione Bush. (l.s.) |