27-02-2009 18:03 - Alla fine a Wall Street non è piaciuto l’accordo trovato tra Citigroup (che perde il 34% abbondante a 1,62 dollari per azione) e il Tesoro Usa per convertire fino a 25 miliardi di titoli privilegiati in azioni ordinarie, in una misura che dipenderà anche da quanto si impegneranno il principe saudita Al Waleed, il governo di Singapore, Capital Research Global Investors, Capital World Investors e altri investitori privati ma che dovrebbe portare la partecipazione in mano pubblica fino a un massimo del 36% del capitale dell’istituto.
Che ha anche annunciato una perdita netta di 10 miliardi nell’ultimo trimestre 2008 e che ha azzerato il dividendo per i titoli ordinari e privilegiati. “Una decisione non semplice – ha spiegato il numero uno di Citigroup, Vikram Pandit, in una conferen call oggi – perché capiamo l’impatto della diluizione che stiamo chiedendo agli azionisti di digerire, ma alla fine il nostro lavoro ha a che fare con la fiducia”. Ricostruire la quale, in queste condizioni, non è possibile se non attraversi interventi decisi. (l.s.) |