10-03-2009 15:36 - Come facilmente immaginabile Wall Street oggi sale a rimorchio del titolo Citigroup: l’ex numero uno mondiale del credito guadagna infatti quasi il 25% risalendo a 1,31 dollari per azione dopo che i media americani hanno rilanciato il testo di un “memo interno” che il Ceo del gruppo, Vikram Pandit, ha inviato ai colleghi.
Memo finora non commentato ufficialmente da Citigroup ma nel quale il numero uno dell’istituto si lascia andare a espressioni di fiducia nelle prospettive del gruppo che avrebbe a suo dire registrato tra gennaio e febbraio le migliori performance sin dal 2007.
Aiuta i bancari e dunque il listino americano nel suo complesso l’ennesima richiesta da parte di Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve, affinchè il Congresso trovi il modo di proteggere “l’intero sistema finanziario” e non solo “le sue componenti individuali” da nuovi rischi sistemici.
Una richiesta che spinge al rialzo titoli come Jp Morgan Chase & Co., Wells Fargo e Bank of America (che dal suo canto beneficia delle ipotesi che iniziano a circolare relative alla possibilità di non dover ricorrere a nuovi aiuti di Stato come la rivale Citigroup). (l.s.) |