06-03-2008 10:53 - Si chiude con una condanna ad una anno di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per 6 mesi, oltre al risarcimento a Bpm di 500 mila euro e una multa Consob di 4 milioni e 150 mila euro, il primo grado di giudizio del processo per insider trading a Sandro Capotosti a Arnaldo Grimaldi, presidente e vicepresidenti di Banca Profilo.
La vicenda ruota intorno alla cessione alla Banca popolare di Milano della quota di maggioranza del 55,286% del capitale della Banca di Legnano, deliberata il 19 dicembre 2000 dal CdA di Banca Intesa.
Qualche giorno prima del closing dell’operazione Banca Intesa aveva contattato il presidente di Banca Profilo per invitarlo a formulare una proposta di acquisto della quota di maggioranza della Banca di Legnano. Come dichiarato dallo stesso Capotosti nell’interrogatorio, “dopo avere ricevuto la documentazione necessaria per la valutazione ho deciso di rinunciare a presentare un’offerta”.
In seguito, tra il 15 ed il 19 dicembre 2000 l’istituto di Capotosti, che pur non aveva operato sul titolo nei due mesi precedenti né ne avrebbe realizzate nei due mesi successivi, ha acquistato azioni pari all’1,1% del capitale di banca di Legnano, che sono state poi rivendute il giorno successivo alla comunicazione dell’avvenuta cessione del pacchetto di maggioranza a Bpm. (md)
|