17-07-2009 11:03 - Il pm del Tribunale di Milano Roberto Pellicano avrebbe chiesto la valutazione degli estremi fallimentari dell’immobiliare Risanamento facente capo al finanziere piemontese Luigi Zunino.
Come riporta oggi il quotidiano MF, gli inquirenti, nell’ambito del provvedimento penale di Banca Italease, sarebbero venuti a conoscenza della possibile situazione di insolvenza di Risanamento, alla quale vanno aggiunte le cause del gruppo in corso con Sadi e Ipi, che avevano richiesto un decreto ingiuntivo per il pagamento, rispettivamente, di 12 e 20 milioni di euro.
Peraltro, riporta il quotidiano, Risanamento avrebbe appena finito di preparare, con Banca Leonardo come advisor, un piano destinato a risolvere le controversie la cui presentazione ufficiale era prevista per la fine del mese.
I debiti di Zunino sarebbero pari a quasi 3 miliardi nei confronti delle quattro principali banche italiane (Intesa Sanpaolo, UniCredito, Banco Popolare e Mps) sui cui bilanci l’eventuale fallimento dell’immobiliarista rischia dunque di pesare in modo consistente.
Secondo MF Risanamento avrebbe già convocato per lunedì prossimo un Cda d'urgenza, nel tentativo di presentarsi in udienza, fissata il prossimo 29 luglio, con in mano un piano di salvataggio che possa disporre già del via libera dei creditori. (l.s.) |