Parla Didier Le Menestrel, presidente di Financière De l'Echiquier, secondo cui...
Se la finanza è ormai priva di volto, la condanna dei suoi eccessi diventa invece ogni giorno più visibile! Parola di Didier Le Menestrel, presidente di Financière De l’Echiquier, secondo cui “l’autentica "repressione finanziaria" che fa digrignare i denti ai banchieri e sorridere i politici in campagna elettorale non merita che si indugi sui dettagli, tanti sono i discorsi pronunciati a fini sanzionatori, di inquadramento o di risegmentazione del mondo bancario”. “Non erigiamoci né a difensori né ad accusatori ma limitiamoci a riconoscere che se le banche hanno attraversato momenti cupi (i "subprime", i mutui "esotici" o i bonus smisurati), stanno oggi vivendo delle traversie che non sono loro direttamente imputabili: la deriva dell’esoso debito di Stato nei paesi europei non potrebbe essere loro rimproverata”.
”Un punto, questo, degno di approfondimento: come e perché instancabilmente le grandi banche europee concedono ancora prestiti a tassi ridicolmente bassi a Stati che continuano a biasimarle? Gli inglesi, i nostri vicini con maggiore esperienza di noi in ambito finanziario, ricorrono all’espressione "financial repression" per qualificare una ben strana situazione in cui gli investitori si cimentano in un gioco dalla futura remunerazione particolarmente aleatoria”. ”Questa espressione anglosassone la cui paternità va attribuita a due economisti americani, Edward Shaw e Ronald Mc Kinnon, indica il tasso di interesse reale negativo applicato a un debito di Stato. Se svolta con successo, simile politica consente ad uno Stato di rifinanziarsi a un tasso "anormalmente basso", la cui controparte è l’impoverimento progressivo dei detentori dello stesso debito. L’esercizio difficile consiste quindi nel convincere gli investitori ad acquistare e conservare un debito dal rendimento quasi ridicolo ... Due gli "stimoli": la paura di possedere ogni altro asset o i vincoli normativi che impongono di detenere titoli di Stato”.
”Ogni somiglianza a situazioni in atto … non è casuale: è indubbio che la "financial repression" sia oggi in corso nel mondo occidentale e spieghi chiaramente perché gli investitori si precipitino a fare credito agli Stati Uniti a 5 anni a fronte di un rendimento dello 0,7%”. ”I puristi disquisiranno: la "financial repression" è volontaria o involontaria? Nel primo caso lo Stato "costringe" gli investitori facendo leva sui vincoli normativi (Basilea III, Solvency II oggi o i prestiti obbligatori una volta); nel secondo, l’investimento è spontaneo: gli investitori rinunciano scientemente a ogni altro collocamento perché mossi essenzialmente dalla paura”.
”Benché "Financial Repression" e "Repressione finanziaria" non abbiano lo stesso significato, il risultato è pressoché simile: il mondo finanziario continua ad essere sotto pressione e offrirà d’ora in poi poche prospettive di remunerazione per i capitali che può o deve affidare senza correre rischi”. ”L’unica domanda cui vogliamo fornire una risposta oggi è sapere come sfuggire a questa "repressione" bifronte e remunerare i capitali che ci sono affidati dagli investitori. La letteratura economica è ricca ma per semplificare le alternative sono due: il rendimento e i titoli di crescita, traguardo virtuoso che continua ad essere appannaggio delle aziende. Quelle stesse aziende che possono, pure loro, non darla vinta a nessuna delle due parti perché hanno peccato meno delle banche e gestito meglio degli Stati!”
Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.
Blue Financial Communication s.r.l. chiede ai visitatori che desiderano lasciare un commento di prendere visione delle seguenti Regole e Condizioni di utilizzo.
I visitatori hanno la possibilità di commentare i contenuti di questo sito nel rispetto delle seguenti regole di comportamento.
Blue Financial Communication dichiara esplicitamente di non avere il controllo diretto sulle informazioni prodotte dagli utenti in relazione ai siti, di non fornire alcuna garanzia sulla legalità, accuratezza o qualità delle medesime e di non poter essere ritenuta responsabile per ciò che concerne il contenuto e le attività svolte sui siti da parte degli utenti e non gestite o controllate direttamente da Blue Financial Communication.
Nel postare/commentare contenuti inseriti nei siti, gli iscritti NON debbono:
• Includere frasi, immagini o video che possano offendere la comunità di internet incluse espressioni sfacciate di fanatismo, razzismo, odio o irriverenza.
• Rendere pubbliche informazioni personali, numeri di cellulari, e-mail, domicilio, cognome ecc.
• Promuovere o fornire informazioni in merito ad attività illegali, o proporre danni fisici o ingiurie ai danni di qualsiasi gruppo o individuo.
• Includere frasi, immagini o video per promuovere attività commerciali.
• Offrire in vendita qualsiasi prodotto o servizio senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.
• Minacciare, molestare, perseguitare o abusare di altri utenti.
• Propagandare o sponsorizzare prodotti e/o servizi senza l’esplicito e preventivo consenso di Blue Financial Communication.
• Promuovere o sollecitare qualsiasi partecipazione ad iniziative che abbiano fini esclusivamente commerciali.
• Trattare argomenti di carattere pornografico (immagini o testi).
• Trattare argomenti che possano essere non adatti a ragazzi di età inferiore ai 18 anni.
Blue Financial Communication si riserva il diritto di rimuovere dai propri siti, senza preavviso, la registrazione di utenti insieme al materiale da essi prodotto qualora venissero accertate violazioni alle regole e alle condizioni d’utilizzo del sito parte dell’utente come qui descritte, riservandosi nei casi più gravi di valutare la segnalazione delle stesse violazioni alle Autorità competenti.
Nell’accettare le presenti condizioni del servizio gli utenti riconoscono la propria esclusiva responsabilità per tutto ciò che verrà dagli stessi inserito nel contesto interattivo e multimediale messo a loro disposizione da Blue Financial Communication che non è in alcun modo responsabile della condotta degli utenti che violano i termini di servizio.
Qualora Blue Financial Communication fosse destinataria di azioni giudiziali su iniziativa di terze parti in merito alla condotta o alla modalità di utilizzo del servizio da parte di un iscritto ai propri servizi, questi accetta espressamente di manlevare e tenere indenne Blue Financial Communication da ogni effetto pregiudizievole connesso all'azione legale e di rimborsare ogni e qualsiasi spesa e di risarcire ogni e qualsiasi danno diretto o indiretto.
Blue Financial Communication srl
|
Sede sociale: Via Melchiorre Gioia, 55 - 20124 Milano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano.
Numero di iscrizione / P.IVA 11673170152
|
Capitale Sociale: Euro 110.000,00 i.v.