Dopo il
declassamento di rating dalla tripla A ad AA+ da parte dell’agenzia Finch (
articolo), Berkshire Hathaway ha perso il massimo giudizio anche da parte di Moody’s, società, peraltro, partecipata al 16% da Warren Buffett ed al 17% da
Berkshire Hathaway stessa (dati a dicembre 2008).
Niente
conflitti d’interesse stavolta per un’agenzia di rating. Moody’s ha abbassato il proprio giudizio
da Aaa ad Aa2 per la holding americana. Spesso la critica più rivolta alle società di rating, oltre alla scarsa tempestività dei rating stessi nell’essere rivisti a determinate scadenze, sono i problemi legate alle
partecipazioni che sovente società e governi hanno in queste agenzie.
Chissà che questo declassamento non sia da interpretare come un
gesto d’indipendenza, volta ad incrementare la credibilità di Moody’s o che non sia, semplicemente, un declassamento dovuto alle deboli performance sui mercati di Berkshire Hathaway ed al rallentamento nella generazione di utili rispetto agli anni scorsi. Peraltro, lo stesso titolo di Moody’s, rispetto al 2007, è scemato ben del
70%.
Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Sole 24 Ore,
Warren Buffett potrebbe rilanciarsi, tramite un’
acquisizione dell’assicurazione svizzera
Swiss Re.
Per quanto riguarda l’ormai noto declassamento di Finch, occorso a metà marzo, si ricorda come l’agenzia abbassò il proprio giudizio dopo oltre 50 anni per la società americana, a causa delle
ingenti perdite sui derivati (circa del 60%), occorse nel 2008.